La mitragliatrice Gatling a canne rotanti: una falciatrice di uomini da 400 colpi al minuto.
Nel 1851 il signor Richard Jordan Gatling iniziò a lavorare su un modello di arma da fuoco che qualche decina di anni più tardi avrebbe seminato il terrore sui campi della guerra americana: la mitragliatrice Gatling.
Gatling: l’arma che ha cambiato i campi di battaglia
La Gatling non è stata solo una novità tecnica, ma un trauma psicologico. Prima del suo arrivo, il volume di fuoco dipendeva dal numero di uomini in linea. Con questa macchina, un solo servente poteva scatenare l’inferno di un intero plotone. È stata l’arma che ha reso i vecchi eroismi sul campo di battaglia un suicidio di massa, trasformando la guerra in un processo industriale di eliminazione.
Non si trattava dell’unico modello di mitragliera realizzata nel mondo, né tanto meno la prima, tuttavia il pregio che valse un immediato successo fu la capacità di sparare proiettili uno dopo l’altro, a comando, e in un brevissimo lasso di tempo; il servente non avrebbe dovuto fare altro che puntare l’arma senza preoccuparsi della dispersione della rosa (come accadeva con altre tipologie di mitragliatrici), tracciando una precisa linea di fuoco contro il nemico.
Venne impiegata per la prima volta nella guerra civile americana dove la sua efficienza omicida fu riconosciuta da entrambi gli schieramenti. A quel tempo era dotata di sei canne rotanti alimentate a cartucce di carta con fondello metallico, ma successivamente il numero di canne incrementò fino a un massimo di 10, e le cartucce interamente metalliche divennero lo standard per una macchina di morte dalle enormi potenzialità belliche.
Come funziona la mitragliatrice Gatling: meccanica del massacro
Il segreto della Gatling è il movimento rotatorio: girando la manovella, le canne (solitamente 6 o 10) ruotano attorno a un asse centrale. Mentre una canna spara, quella successiva espelle il bossolo vuoto e quella dopo ancora carica un proiettile nuovo caduto dall’alto per gravità. Questo sistema permetteva alle canne di raffreddarsi mentre giravano, evitando che il metallo si sciogliesse per il calore. In pratica, ogni canna spara solo una frazione dei colpi totali, rendendo l’arma una macchina continua e inarrestabile.

Nel 1867 in occasione dell’Esposizione Internazionale di Parigi la mitragliatrice Gatling venne presentata in Europa suscitando l’interesse di molte nazioni del vecchio continente come ad esempio la Gran Bretagna, che acquistò svariati esemplari a 10 canne rotanti per sperimentarli nella guerra anglo-egiziana.
Richard Gatling e il paradosso del medico: un’arma per la pace?
Richard Gatling era un medico, non un macellaio. Si racconta che avesse inventato la mitragliatrice sperando che la sua spaventosa efficienza rendesse le guerre così brevi e sanguinose da convincere i governi a non combatterle più. Sperava che un’arma in grado di fare il lavoro di cento uomini avrebbe risparmiato vite, riducendo le dimensioni degli eserciti. La storia, purtroppo, gli ha dato torto nel modo più violento possibile.
Una batteria di Gatling forniva una potenza di fuoco da più di un migliaio di proiettili al minuto. L’epoca dei gentiluomini in riga, vestiti di rosso o blu, con i moschetti in braccio e le parrucche in testa era finita per sempre. Purtroppo.
Le leggende non muoiono mai, cambiano solo forma. Se vuoi immergerti in un mondo dove il mito incontra la realtà storica, devi solo seguirmi…
