giro del mondo in 80 giorni

Phileas Fogg: verità sul Giro del Mondo (senza mongolfiera)

Il romanzo avventuroso di Jules Verne, non ha mai avuto una mongolfiera

Estate, tempo di sole e viaggi. Non c’è periodo migliore per leggere un bel libro. Che siate in treno o sotto l’ombrellone, l’importante è leggere. E’ molto più rilassante di quanto crediate, e Jules Verne può fare al caso vostro.

Phileas Fogg: l’uomo che divenne un orologio vivente

Oggi voglio parlare di questo grande romanzo “Il giro del mondo in 80 giorni“, del suo protagonista Phileas Fogg, e di una bufala letteraria.

Phileas Fogg non è un eroe comune. È un automa di carne e ossa, ossessionato dalla puntualità e dal calcolo matematico. Rappresenta l’ideale britannico di precisione assoluta che sfida il caos del mondo selvaggio. Non viaggia per vedere i luoghi, ma per battere il cronometro. In un’epoca di imperi e vapore, Fogg incarna la fede cieca nel progresso tecnologico dell’Ottocento.

La bufala della mongolfiera e l’errore della Treccani

Comincio l’articolo con uno spoilerone per coloro che non lo hanno mai letto. Non c’è nessuna mongolfiera. Sul serio. Il viaggio non si svolge manco per caso su una mongolfiera. I protagonisti non ci passano neppure vicino. Strano, vero? Il motivo di questa falsa credenza è legato ovviamente al cinema. Il pallone volante venne inserito per la prima volta nel film del 1956, e da allora la mongolfiera ha appestato le copertine di milioni di libri, edizioni, riedizioni e adattamenti che si ispirano al viaggio di Jules Verne.

Il mito è così radicato che pure gli autori dell’enciclopedia Treccani ci sono cascati:”… Tra i mezzi utilizzati dall’inglese Phileas Fogg per vincere la scommessa ne Il giro del mondo in 80 giorni non poteva mancare certo la mongolfiera.1Ora non voglio puntare il dito contro Treccani. Scrivere un’enciclopedia deve essere un lavoraccio. Ma stiamo parlando di quella che è considerata l’enciclopedia migliore d’Italia. Un errore simile mi fa pensare che molti argomenti potrebbero essere trattati con superficialità. Insomma, sarebbe bastato leggere il libro prima di scrivere il pezzo.

Il viaggio del ricco gentiluomo Phileas Fogg e del suo maggiordomo Passepartout ha inizio per scommessa. Phileas viene sfidato dagli amici del club a percorrere la circumnavigazione del globo entro 80 giorni. Il viaggio si svolge per la maggior parte del tempo via mare. I piroscafi la fanno da padrone. Il treno è al secondo posto, e un tratto dell’India britannica viene percorso a dorso di elefante. I nostri eroi hanno perfino il tempo di salvare un indianina dalle grinfie dei cultisti che vogliono bruciarla viva. Tra inseguimenti e avventure, la vicenda termina a Londra con un colpo di scena che permetterà al signor Fogg di vincere la scommessa per una manciata di minuti.

La trama è semplice, lo stile di Verne pure. Devo ammettere che Il giro del mondo in 80 giorni è quello che ho apprezzato meno tra i Voyages extraordinaires. Ventimila leghe sotto i mari (a parer mio il romanzo dal titolo più bello della storia della narrativa) e I figli del capitano Grant mi sono piaciuti molto di più. Ma la mia opinione non deve fermare la vostra sete di conoscenza. Dovete leggere il libro di Verne perché è giusto leggerlo. Così facendo vincerete la superficialità. Chissà quante volte mi sono fatto prendere dalla pigrizia e ho mancato di imparare qualcosa. Magari pensavo di integrare con un enciclopedia e invece…

Chi ha fatto il giro del mondo in 80 giorni? Tra realtà e finzione

Molti si chiedono se Phileas Fogg sia esistito davvero. La risposta è no, ma il suo viaggio è figlio di un’epoca in cui il mondo diventava improvvisamente “piccolo”. Pochi anni dopo l’uscita del libro, la giornalista Nellie Bly batté il record di Verne compiendo l’impresa in soli 72 giorni. Fogg non è solo un personaggio: è il simbolo di una rivoluzione nei trasporti che ha reso l’impossibile una scommessa da club.

Leggete Il giro del mondo in 80 giorni e gioite della mancanza di quella mongolfiera. E’ la vostra ricompensa per aver approfondito qualcosa. La vostra arma contro la superficialità.

Le leggende non muoiono mai, cambiano solo forma. Se vuoi immergerti in un mondo dove il mito incontra la realtà storica, devi solo seguirmi

  1. Dirigibili, aerostati e mongolfiere, di Andrea Carobene, Enciclopedia dei ragazzi (2005) ↩︎
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