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OK Significato: Sangue, Soldati e storia del Termine

Cosa significa davvero OK? Scopri la storia cruda nata tra il fango delle trincee e i morti della Guerra di Secessione. Un codice scritto col sangue.

Tutto ok, si dice. Ok? Okay. Una parola semplice, comune in moltissime lingue e che significa “va tutto bene”. Nonostante la sua enorme diffusione risulta difficile risalire all’etimologia esatta. Da dove proviene questo termine?

Esistono numerose teorie sulla nascita della parola “ok”, una delle quali potrebbe interessare noi che siamo attratti dalle curiosità storiche e da qualsiasi cosa vagamente avventurosa. Altrimenti non ne avrei neppure parlato qui sul blog. Mi riferisco all’ipotesi delle Zero Kills.

Zero Kills nella Guerra di Secessione

Gira voce che nella seconda metà dell’Ottocento durante la guerra di secessione americana la parola entrò a far parte del gergo dei soldati. Al termine di uno scontro era necessario fare la conta dei feriti e, purtroppo, anche dei morti. Le comunicazioni dovevano avvenire in maniera rapida, senza possibilità d’interpretazioni sbagliate, e così il messaggio veniva inviato tramite dispaccio attraverso una formulazione semplice e diretta.

Il numero di caduti sul campo precedeva la lettera K, ovvero “kills”, uccisioni. “20K” indicava un numero di vittime di venti. “7K” 7 morti. E così via, sostituendo ogni volta con un numero differente. Nella fortuita occasione in cui non vi fosse neppure un morto, invece, si scriveva “0K”, con lo zero.

Il presagio del campo di battaglia: cosa significa OK tra i caduti

Sui campi di battaglia della Guerra di Secessione, quel segno tracciato col carbone non serviva a fare statistica. Capire il significato di OK tra fango e polvere da sparo salvava la testa ai comandanti. Un dispaccio con scritto ‘0K’ voleva dire che nessuna lama aveva toccato i tuoi uomini. Era la notizia più bella: tornare al campo senza dover scavare fosse comuni. Da lì, quel codice è diventato un grido di sollievo per tutti.

E’ facile immaginare quanto fosse preferibile imbattersi in una simile comunicazione. Per questo a lungo andare il termine divenne un’esclamazione di conforto, utilizzata in maniera trasversale al di fuori di quel contesto specifico.

A rendere questa ipotesi ancora più verosimile è il fattore della pronuncia. Come alcuni di voi già sanno, lo zero in lingua inglese viene talvolta pronunciato “o”, come la lettera, per questo l’espressione “0k” è diventata col tempo “okay”.

Oltre la leggenda: la vera storia e il significato di OK nelle cronache

Se vai a scavare negli archivi polverosi, la faccenda si sporca. Molti dicono che il significato di OK sia nato per ignoranza o per scherzo nei giornali di Boston, scrivendo ‘Oll Korrect’ al posto di ‘All Correct’. Un modo rozzo per dire che tutto era a posto. Che sia nato tra il puzzo dei fanti o negli uffici di città, poco importa. Questa parola è rimasta viva perché è secca, dura e non ammette errori. Proprio come un colpo di spada ben piazzato.

Vi sono molte altre teorie più accreditate per spiegare l’etimologia del termine, ma questa a parer mio è la più affascinante.

Okay? Ok.

Le leggende non muoiono mai, cambiano solo forma. Se vuoi immergerti in un mondo dove il mito incontra la realtà storica, devi solo seguirmi

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